Ogni azione formativa dovrà essere rispondente a standard di qualità in relazione a:

  1. Idea di legare maggiormente la formazione al lavoro in classe, alla qualità dell’insegnamento, al lavoro in équipe (cdc, dipart.ti…);
  2. Messa in opera di pratiche innovative, capaci di alimentare la ricerca di modelli formativi innovativi, di stimolare un rapporto produttivo con il territorio;
  3. Capacità di documentare l’iter formativo per il successivo inserimento in piattaforma (raccolta di tutte le azioni dell’ambito 18);
  4. Coinvolgimento delle singole scuole sulla scelta effettuata in relazione al RAV e al Piano di miglioramento;
  5. Chiara esplicitazione degli obiettivi, del programma e delle competenze necessarie per la fruizione;
  6. Qualità metodologica che si basi sul concetto “flipped”, con laboratori, ICT, Tutor, sperimentazioni in classe…;
  7. Valutazione dell’impatto attraverso l’impegno nella fase di ricaduta nel proprio contesto scolastico e attività di peer-rewiew, all’interno di ogni modulo;
  8. Grado di trasferibilità delle esperienze maturate in ambito formativo;
  9. Monitoraggio e controllo della qualità del processo formativo (attraverso i DS delle 25 scuole);
  10. Customer satisfaction (sui formatori e sui partecipanti).