In questa fase di prima attuazione occorre costruire un sistema di opportunità formative differenziate. Al centro c’è il piano formativo e di miglioramento della scuola, poi ciascun docente potrà inoltre sfruttare le opportunità della Card personale, altri impegnarsi come libera scelta in ulteriori percorsi formativi per approfondire le proprie competenze.
Pensiamo a tre livelli di impegno:
1) una formazione personale, libera, che segue interessi culturali “forti” (preferibilmente dando conto attraverso una condivisione con la scuola cui si appartiene). La Card annuale da 500 euro può servire a questo proposito;
2) una formazione a livello di scuola, a partire dalle esigenze rilevate nei piani di miglioramento e di sviluppo dell’autonomia didattica e organizzativa;
3) una formazione di secondo livello, opzionale, attraverso percorsi più articolati (CLIL, digitale, competenze per funzioni intermedie, stage, ecc.).